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Suole antiscivolo e certificazione SR: come scegliere per le superfici scivolose

12/10/2026

Pavimenti bagnati, oli e detergenti: cosa significa davvero la sigla SR e come riconoscere una suola che tiene

Una macchia d'olio vicino a un macchinario, un pavimento appena lavato, una rampa bagnata dalla pioggia: basta un attimo per perdere l'equilibrio. Scivolamenti e cadute sullo stesso livello sono tra gli infortuni più frequenti in assoluto, in ogni settore, e spesso vengono sottovalutati proprio perché sembrano "banali".


La buona notizia è che la calzatura può fare moltissimo per prevenirli. Ma non tutte le suole sono uguali, e leggere correttamente le sigle riportate sulla scarpa è il primo passo per scegliere quella giusta. Vediamo cosa significa la certificazione SR e come orientarsi tra le scarpe antinfortunistiche più adatte alle superfici scivolose.

Perché si scivola: non è solo colpa del pavimento

Uno scivolamento avviene quando tra la suola e il pavimento si forma uno strato di liquido o di sporco che riduce l'attrito. In pratica, la suola "galleggia" invece di fare presa, un po' come uno pneumatico in aquaplaning.


I fattori in gioco sono tre:


  • Il contaminante: acqua, olio, detergenti, grassi alimentari, polveri, segatura o trucioli


  • La superficie: piastrelle, resine, acciaio e cemento lisciato diventano molto insidiosi quando sono bagnati o sporchi


  • Il movimento: cambi di direzione improvvisi, passi rapidi, carichi trasportati o scale aumentano il rischio


La suola giusta agisce proprio sul primo punto: deve allontanare il liquido dalla zona di contatto e mantenere il grip anche quando il pavimento non è perfettamente pulito.

Cosa prevede la normativa: il test base e la marcatura SR

Con la norma EN ISO 20345:2022 le regole sulla resistenza allo scivolamento sono cambiate e sono diventate più semplici da leggere.


Il requisito di base (obbligatorio per tutte le scarpe "S") Ogni calzatura di sicurezza deve superare un test di scivolamento su piastrella ceramica bagnata con una soluzione detergente. Questo significa che tutte le scarpe antinfortunistiche certificate offrono già un livello minimo di aderenza.


La marcatura SR (requisito aggiuntivo) La sigla SR indica che la suola ha superato anche un secondo test, più severo: su piastrella ceramica contaminata con glicerina, un liquido più viscoso che simula la presenza di oli e sostanze grasse. È la marcatura da cercare quando si lavora su superfici davvero scivolose.


E le vecchie sigle SRA, SRB e SRC? Appartenevano alla versione precedente della norma (EN ISO 20345:2011): SRA per ceramica con detergente, SRB per acciaio con glicerina, SRC per entrambe. Con la revisione del 2022 sono state sostituite dal sistema attuale. Può capitare di trovarle ancora su calzature certificate secondo la vecchia normativa, ma per i nuovi acquisti il riferimento è la sigla SR.

Come leggere la marcatura sulla scarpa

Prendiamo come esempio la Olympic X-PRO III Onside, classificata S3L SR FO ESD:


  • S3L: calzatura S3 con tomaia idrorepellente e soletta antiperforazione non metallica


  • SR: resistenza allo scivolamento su ceramica con glicerina


  • FO: suola resistente agli idrocarburi (oli e carburanti)


  • ESD: gestione delle cariche elettrostatiche


Le sigle vanno lette insieme: per chi lavora in officina, per esempio, la combinazione SR + FO è particolarmente interessante, perché unisce l'aderenza su superfici oleose a una mescola che non si degrada a contatto con gli idrocarburi. Trovi la descrizione completa del modello nell'articolo dedicato alla linea Olympic X-PRO III.

Cosa rende davvero antiscivolo una suola

La certificazione è la garanzia minima, ma la tenuta reale dipende da come è progettata la suola:


  • La mescola: poliuretano, gomma o combinazioni dei due hanno comportamenti diversi. Una mescola più morbida si adatta meglio alle microirregolarità del pavimento e fa più presa


  • Il disegno del battistrada: canali e scanalature servono a far defluire il liquido, esattamente come negli pneumatici


  • L'effetto autopulente: un battistrada che non trattiene sporco e detriti mantiene il grip più a lungo durante il turno


  • La superficie di contatto: sui pavimenti lisci conta avere molta suola a contatto con il terreno; su fango e terreni irregolari servono invece tasselli più profondi

Quale suola per quale ambiente

  • Cucine, ristorazione e industria alimentare: pavimenti bagnati e grassi. Marcatura SR indispensabile, battistrada con canali fitti e facile da pulire


  • Officine meccaniche e autofficine: oli, lubrificanti e carburanti. Meglio puntare su SR + FO


  • Logistica e magazzini: pavimenti industriali in resina o cemento lisciato, spesso con polvere. SR e suola con ampia superficie di contatto. Trovi una selezione nella collezione dedicata alle superfici lisce


  • Pulizie e sanificazione: superfici costantemente bagnate e con detergenti. SR e tomaia facile da pulire


  • Cantieri e lavori all'aperto: fango, ghiaia, erba bagnata. Suola con tasselli profondi e autopulenti, tipica delle calzature S3


Per inquadrare anche il livello di protezione corretto per il tuo settore, puoi consultare la guida su come scegliere le scarpe antinfortunistiche giuste per il proprio lavoro.

I limiti da conoscere

SR non significa "antighiaccio" I test di scivolamento sono eseguiti su ceramica con liquidi, non su ghiaccio o neve compattata. Nei mesi invernali, all'aperto, serve comunque la massima cautela e una suola progettata per il freddo.


Una suola consumata perde aderenza Anche la migliore suola SR, quando il battistrada si appiattisce, perde la capacità di drenare il liquido. È uno dei segnali principali per capire quanto durano un paio di scarpe antinfortunistiche e quando è il momento di sostituirle.


La scarpa non sostituisce la prevenzione Pavimenti puliti, segnalazione delle zone bagnate e buona illuminazione restano fondamentali: la calzatura è l'ultima barriera, non l'unica.

Il consiglio Dike

Tre controlli rapidi che fanno la differenza:

  • Pulisci regolarmente la suola: residui di olio, grasso o sporco incrostato nei canali riducono il grip anche su una scarpa nuova

  • Controlla il battistrada ogni mese, soprattutto nelle zone di tallone e avampiede, dove l'usura è maggiore

  • Evita di usare le scarpe da lavoro nel tempo libero: ogni chilometro in più consuma la suola e ne riduce la vita utile

Per la pulizia corretta di suola e tomaia trovi tutti i passaggi nella guida su come lavare e prendersi cura delle scarpe antinfortunistiche.

 

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