Puntare dritto al cuore, all’essenziale, lavorando sulle superfici.

BELGIUM

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Oudenaarde
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Randy Feys
R-Form

L’arte della fresatura per me è una grande metafora: togliere per aggiungere. Lavorare il grezzo togliendo il superfluo, fino a ottenere la forma pensata, la giusta sensazione tattile e visiva.

Alla fine del lavoro c’è una moltitudine di materiale in meno: legno, plastica, alluminio. Scarti di lavorazione ammucchiati per terra, e negli angoli dei laboratori. Eppure c’è anche qualcosa in più. Un prodotto nuovo, che completa un punto di vista particolare sul design.

Come nasce tutto questo?
Dopo molti anni al lavoro come designer in un’azienda, ho realizzato di volere qualcosa di diverso. Qualcosa di speciale, in cui riconoscermi. Nel 2013 tutto quello che avevo erano due container accanto alla mia abitazione: erano il mio laboratorio e il mio ufficio. Mi sono costruito da solo la prima macchina per il taglio dei pezzi, un macchinario che per l’alto costo non potevo permettermi. Solo dopo quattro anni ho avuto modo di comprarne una vera.

Oggi, con il mio team, lavoriamo soprattutto con legno composito, il compensato di betulla, perché la filosofia del brand aderisce a una particolare etica produttiva: utilizzare tutte le parti del legno, non soltanto le più pregiate. Si salvano fibre che altrove verrebbero scartate e, allo stesso tempo, permette di produrre a prezzi contenuti.

Vogliamo raggiungere un target che possa permettersi determinati prodotti, studiati nel design, frutto di un’etica ecologica ma accessibili. Abbiamo eliminato del tutto la plastica dai nostri imballaggi: solo carta, e soltanto il minimo indispensabile. Ci rivolgiamo direttamente ai consumatori ma anche alle aziende; vendiamo in Francia, Germania, Gran Bretagna, Olanda, Italia.

Nella costante ricerca di essenzialità e rispetto per l’ambiente non siamo gli unici ma siamo unici. Quanto cuore può stare su una superficie?

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