L’unicità di un’impronta digitale colorata.

ITALIA

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Roma
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Marco Coccettini
Doctors Brush

Mi chiamo Marco Coccettini, vivo a Roma e sono un aerografista di moto. Per diventarlo ho dovuto imparare tante cose, ma non sui libri. I libri, che mi avrebbero portato a diventare ingegnere, li ho abbandonati 22 anni fa, quando ho preferito seguire un’arte che è continua sperimentazione. La passione per il disegno c’era fin dalle elementari. Poi, dopo aver lasciato l’università, ho cominciato a declinarlo su modellini di moto con i pennelli. Quindi, alla ricerca della tecnica perfetta sono passato all’aerografo. Questo mi ha aperto un mondo di possibilità: dall’illustrazione grafica sono passato all’iperrealismo e da lì al custom painting su moto vere.

Oggi lavoro sulle Ducati, sulle Honda e soprattutto sulle Harley Davidson: l’obiettivo è quello di trasformarle in pezzi unici. Comincio alle 7 del mattino senza sapere quando finirò. Mi piace la sensazione che provo quando vedo le persone mettere in moto e volare via, su qualcosa che è solo loro, qualcosa che ho fatto io: un’impronta digitale colorata.

Non si tratta solo di arte e tecnica, ma anche di psicologia.
Di solito parto da temi che i clienti si limitano a suggerire. Mi danno carta bianca e si fidano delle mie capacità. Altre volte, anche se ho indicazioni precise, devo entrare un po’ nella testa del committente, nel suo modo di vivere il mezzo: i disegni e le grafiche sono il prodotto di una sintonia. Dopo il primo incontro mi tartassano di telefonate e richieste di foto, ma io non cedo mai: è bello lasciare un alone di mistero che aleggia fino alla consegna, anche perché la vera ricompensa sta nello sguardo che mi rivolgono quando supero le loro aspettative.

Non mi interessa l’aspetto economico: preferisco la faccia del cliente. Quando sorride mi sento bene. E sorrido anche io, con tutto il campionario di colori sui vestiti. Sporco? No, colorato e felice.

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