L’unicità della creazione che si fonde con la fantasia.

GERMANIA

GERMANIA

Berlin
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Han Sprenger and Victor Aceitòn
Skulpurengiesserei Knaak

Una fonderia al servizio dell’arte. Modelli, stampi, sculture: un processo che segue esigenze creative, in uno scambio continuo di consigli, suggestioni, esperienze. È il nostro modo di lavorare, il bronzo, l’alluminio e l’argento, realizzando le forme che poco prima esistevano soltanto nel mondo delle idee e delle intuizioni.

È anche il mio modo per sentire fino in fondo la potenza di una nascita: ogni scultura è un viaggio unico, un insieme di sensazioni di cui non puoi più fare a meno.

Stare accanto a chi crea, vivere con lui l’emozione di un’idea che diventa forma, colore e volume, lavorare con artisti e gallerie: essere l’anello che unisce bellezza e materia.

Da architetto ho vissuto la fase inebriante delle idee e dei progetti, ma anche la frustrazione nel vedere gli altri realizzarli materialmente. A un certo punto nella mia vita ho voluto qualcosa di diverso. Ho voluto arrivare alla fine del processo. La fonderia è stata la grande occasione per seguire la trasformazione delle idee in materia, toccarle, consegnare qualcosa di concreto e finito.

Una fonderia è qualcosa di antico, ma noi abbiamo deciso di amalgamare tradizione e futuro: un artista può venire con delle semplici bozze oppure con un progetto in 3D, non importa. Lo affianchiamo e proponiamo le dimensioni giuste per esaltare l’armonia e le proporzioni tra le forme.

In genere produciamo edizioni limitate: un pezzo, cinque al massimo. Non ci interessa la serialità, rispettiamo i canoni produttivi dell’arte.

Il passaggio dall’idea agli stampi in silicone conduce poi a strutture in cera. La produzione è personalizzata in bronzo, alluminio o argento. Ogni componente ha una fusione specifica e una pulizia dedicata.

Dopo l’assemblaggio arriva il momento cruciale: la patinatura. Gli artisti ci scelgono perché riconoscono in noi la capacità di creare sfumature di colore particolari. Lavoriamo con colori caldi che richiamano la terra e la natura.

Nel mio team ci sono creativi e artigiani, lavoriamo in un edificio che un tempo era una centrale elettrica.

C’è ancora tanta energia qui dentro: la vitalità delle idee, della materia, del fuoco, dei colori. Io preferisco chiamarla arte.

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