We followed evolution like explorers of a territory in continuous changing

Enrico Freddi
Ivano Tezzon

ITALY

Volevamo fare dei prodotti longevi, di qualità, in grado di attraversare gli anni senza timore. Intanto il mercato delle cucine cambiava intorno a noi. Cambiavano i layout ed erano sempre più originali, fuori dagli schemi, in linea con le tendenze che invitavano a superare le tradizioni, a pensare oltre le classiche strutture. Cambiava la formazione del personale, cambiavano le tecniche di preparazione e conservazione degli alimenti.

Come Coldline ci sentivamo innovatori: creavamo le migliori tecnologie per la refrigerazione industriale.

Ma rappresentava davvero il massimo?

Ci stava sfuggendo qualcosa?

Seguivamo l’evoluzione del mercato come esploratori di un territorio in continua evoluzione: miglioravamo i prodotti, i metodi di produzione, gli obiettivi. Eppure sentivamo che non bastava. La perfezione restava una priorità ma la nostra percezione della qualità cambiava poco a poco. Scherzavamo sul nostro destino: creare freddo in un mondo sempre più caldo.

Eppure in quei sorrisi un po’ amari c’era la risposta: là fuori, intorno a noi, ma anche dentro le nostre storie e le nostre vite c’è qualcosa di più grande e più importante, perché si tramanda, c’è l’ambiente. Non volevamo più soltanto seguire un sentiero: volevamo crearlo, volevamo una direzione, la responsabilità di un percorso molto più ampio e impegnativo.

Volevamo che il nostro freddo avesse il minimo impatto ambientale.

Abbiamo allora fatto uno sforzo in più, scegliendo le migliori tecnologie per la lavorazione dell’acciaio inox, un sistema automatizzato per la produzione delle lamiere, i materiali meno invasivi. Abbiamo ridotto i componenti, cominciato a usare gli imballaggi riciclabili.

Abbiamo superato i confini del nostro lavoro per renderlo perfetto, ma anche rispettoso dell’ambiente.

Con la certezza che, nell’innovazione, la qualità dei prodotti deve guardare davvero al futuro. Con fiducia e ottimismo.