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Hugues Lataste

FRANCE

La maggior parte della gente crede che il futuro sia il posto giusto per cercare nuove opportunità. Io ho scelto di fare il contrario. Il futuro mi sembrava troppo affollato, e nel passato vedevo la possibilità di restare fedele a me stesso.

La mia seconda vita è cominciata più di vent’anni fa: all’epoca gestivo la mia agenzia di grafica. Eravamo specializzati in etichette di vini e il lavoro andava alla grande. Tutto sembrava perfetto, fino all’arrivo dei computer. Non appena ho capito che tutto stava per cambiare mi sono reso conto che era la fine di un’epoca.

Nel giro di pochi giorni ho venduto la società: mi sono preso solo il tempo per tutelare il futuro dei miei dipendenti. Poi ho comprato un appezzamento agricolo con un rudere abbandonato e, insieme alla mia famiglia, ho cominciato a sistemarlo.

Per qualcuno era una follia, per me era un sogno.

La mia idea nasceva da una vecchia passione: i formaggi. Avevo già catalogato tutti quelli della mia regione, recuperando molte vecchie ricette di vecchi formaggi scomparsi. Volevo riportarli in vita ed ero convinto che potessero rinascere solo con il recupero di abitudini e tecniche antiche. Proprio per questo ho abolito la tecnologia, il cemento e la fretta. Li ho sostituiti con gesti e pratiche ormai abbandonate, comprando razze che non alleva più nessuno e lasciando gli animali liberi di pascolare nel bosco.

La sera tornano da me per dormire nelle stalle, e al mattino mi aspettano per la mungitura. Ho barattato il profitto con il benessere, lasciando i vitelli e i capretti accanto alle loro madri mentre usavo il latte in più per le mie sperimentazioni suoi formaggi. Ho scelto di realizzare piccoli capolavori, buoni ma anche belli da vedere: non più di 250 al giorno da vendere solo a piccoli commercianti al dettaglio.

Ogni tanto incontro persone che mi suggeriscono di modernizzare l’azienda, di aumentare la produzione, di aprirmi al futuro. Per loro il futuro sembra un luogo astratto fatto di computer, tecnologia e ritmi frenetici.

Per me, invece, sta nel posto dove si realizzano i sogni:

qui, adesso, intorno a me.